Full Face: la guida per i social
Il Full Face non è un singolo trattamento, ma un progetto di armonizzazione del volto. Scopri la filosofia e le tecniche principali spiegate in video.

Il Full Face non è un singolo trattamento, ma un progetto di armonizzazione del volto. L'obiettivo non è cambiare i lineamenti, ma valorizzare la persona, restituendo freschezza, equilibrio e naturalezza.
Con il tempo, il viso invecchia come un insieme: pelle, tessuti, muscoli, grasso e osso cambiano contemporaneamente. Per questo motivo, correggere un solo difetto spesso porta a risultati parziali. Il Full Face analizza il volto nella sua globalità e interviene sulle vere cause dell'invecchiamento.
La filosofia del Full Face
Molte persone arrivano chiedendo di eliminare una ruga specifica o di correggere una singola zona. Nella maggior parte dei casi, quel difetto è la conseguenza di uno squilibrio più ampio.
Ad esempio, un solco nasogenieno marcato può dipendere dalla perdita di sostegno del terzo medio del volto, da una riduzione della definizione mandibolare, da una pelle meno elastica e da un eccesso di attività muscolare. Lavorando in modo coordinato su queste componenti, il solco si attenua in maniera molto più naturale rispetto al riempimento diretto.
Non rincorrere il difetto, ma ristabilire l'armonia complessiva.
Un risultato naturale e progressivo
Il Full Face è un percorso sartoriale, costruito su misura. Alcuni risultati sono visibili in pochi giorni (ad esempio, la tossina botulinica richiede generalmente 4-14 giorni per esprimere il suo effetto), altri maturano nell'arco di settimane o mesi, come la biostimolazione o l'acido polilattico, che stimolano la produzione di nuovo collagene.
La pelle e i tessuti seguono i tempi biologici dell'organismo: il risultato migliore è quello che evolve gradualmente, appare credibile e mantiene l'identità del volto.
Le principali tecniche del Full Face
Il Botox del terzo superiore distende le rughe della fronte, della glabella e le zampe di gallina, preservando l'espressività.
Il Botox del massetere snellisce il terzo inferiore, alleggerisce il volto e può ridurre le tensioni legate al bruxismo.
Gli acidi ialuronici ripristinano i volumi persi e ridefiniscono i contorni, mentre i biostimolanti e i polinucleotidi rigenerano la pelle in profondità.